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The GLOBAL TABLE LUGANO
LUGANO, 24 MAGGIO 2026 • LAC - Lugano Arte e Cultura

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     MARCO CAMPANELLA | La Brezza, Ascona               

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Lo chef Campanella, classe 1992, è di origini pugliesi ma è nato e cresciuto sulle rive tedesche del lago di Costanza. Il primo arrivo in Ticino è avvenuto per il praticantato della scuola alberghiera, seguito da tre collaborazioni fondamentali: al fianco di Martin Dalsass al ristorante Talvo a Saint Moritz, con Andreas Caminada presso il suo ristorante Schloss Schauenstein a Fürstenau e accanto a Rolf Fliegauf al Ristorante Ecco all'interno dell'Hotel Giardino di Ascona. Nel 2018 prende in mano le redini del ristorante La Brezza di Ascona portandolo in breve tempo a ricevere le due stelle Michelin e i 19 punti nella guida Gault&Millau.
La sua cucina unisce radici italiane, sensibilità contemporanea e influenze internazionali, con un forte focus su equilibrio, eleganza e una precisa ricerca aromatica, lavorando in particolare con diverse note di acidità, elementi agrumati e aceti.

Nel 2025 è stato nominato “Chef dell’Anno” da Gault&Millau Svizzera con 19 punti. Da oltre sei anni sviluppa inoltre una cucina vegetale contemporanea, diventata parte integrante della sua identità gastronomica.
«La Brezza è quel venticello che la cucina deve riuscire a trasferire nel piatto». Per questo motivo ogni sua creazione deve avere delle caratteristiche precise: freschezza, cremosità, acidità, croccantezza che devono sempre creare una perfetta armonia in bocca senza appesantire. Secondo lo chef «bisogna creare un'esperienza che stupisca dall'inizio alla fine, mantenendo un equilibrio costante tra le portate salate e quelle dolci».

     FELICE LO BASSO | Felix Lo Basso Restaurant, Sorengo    

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Felice Lo Basso nasce a Molfetta nel 1973 e compie il suo apprendistato in grandi ristoranti gourmet in Italia e all’estero. Nel 2011 viene insignito per la prima volta della prestigiosa stella Michelin.

Dotato di uno stile raffinato, sempre in gioco tra creatività e ricerca, fa della qualità e del rispetto delle materie prime il suo punto di partenza. La sua cucina è nata al mare ed è cresciuta in montagna: il trait d’union è la ricerca dei prodotti di qualità, la voglia di sperimentare forme e colori, di mixare i gusti.

Una cucina di alto livello, sofisticata nell’elaborazione dei piatti ma con forti ancoraggi alla tradizione e alle materie prime italiane. Intuizione, fantasia, innovazione e creatività sono i pilastri della sua proposta.

Nel 2016 apre in Piazza Duomo a Milano il Felix Lo Basso restaurant, mentre nel 2018 prende vita Memorie di Felix Lo Basso Restaurant a Trani. Entrambi i ristoranti ricevono in breve tempo il prestigioso riconoscimento della stella Michelin.

Alla fine del 2020 apre le porte della sua nuova “casa” milanese: il Felix Lo Basso Home & Restaurant, unica nuova stella Michelin 2022 a Milano, il cui concept è un'evoluzione della modalità di fruizione del “fine dining” che scaturisce dalla creatività dello Chef; rimuovendo le barriere tra lui e l'ospite, favorendone così la conversazione, mentre la sua arte si esprime preparando e presentando un menù degustazione a sorpresa in continua evoluzione.

The Best Chef Awards 2022 ha decretato Felice Lo Basso fra i 100 migliori Chef al mondo.

Il 20 febbraio 2025, trasferisce il suo ristorante da Milano in Svizzera, a Lugano, conquistando una Stella Michelin nell'edizione 2026, a meno di un anno dall'apertura, oltre a un coltello della prestigiosissima guida The Best Chef.

     NINO FERRERI | Limu Restaurant, Bagheria (PA)    

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Antonino Ferreri, classe 1989, per gli amici Nino, giovane chef nato a Trabia, in provincia di Palermo, matura la sua passione per la cucina in adolescenza grazie anche a una famiglia attenta alla grande tradizione siciliana, un luogo dove si riscopre ogni giorno il gusto di vivere il cibo come esperienza condivisa.

A scandire la prima parte della sua carriera professionale sono le tappe in Belgio e poi a Milano Marittima, nelle cucine del Palace Hotel a fianco degli chef Mario Beccari e Roberto Scarpelli, dove incontra colui che tutt’ora reputa il suo grande mentore, Felix Lo Basso.

Il suo percorso continua e lo conduce in Val Gardena, a Milano e poi in Svizzera. affascinato dalla cucina francese, ha prestato servizio per due anni nel ristorante stellato La Table d’Adrien a Verbier, nella Svizzera Francese, all’interno dell’Hotel Chalet d’Adrien, esperienza quest’ultima che ha lasciato una traccia indelebile nel cuore professionale di Nino, lavorando su una cucina con basi francesi e influenze italiane.

Dopo questo lo Chef approda a Milano da Unico dove Felix Lo Basso lo chiama come Sous Chef fino a diventare Executive Chef dell’Hotel Villa Athena di Agrigento.

Originario di questo territorio, Nino torna in Sicilia dopo esperienze di prim’ordine in italia e all’estero che sono state determinanti per la sua formazione.
Limu restaurant, progettato e realizzato in uno dei luoghi storici più affascinanti della città di Bagheria, offre una cucina fresca, concreta e rispettosa della materia prima. Dal 2022 è insignito della stella Michelin.

     FRANCESCO DIBENEDETTO | (ex) Brooklands by Claude Bosi, Londra      

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Nato a Barletta, in Puglia, Italia, Francesco Dibenedetto ha iniziato la sua formazione culinaria presso l’IPSSAR “A. Perotti”.

Cresciuto in una piccola città vicino alla costa meridionale italiana, ha compreso fin da subito il valore della stagionalità e l’importanza di una cucina semplice. Questi principi hanno ispirato e guidato Francesco nella ricerca di uno sviluppo delle proprie basi attraverso tecniche moderne.

Francesco ha vinto numerosi premi e medaglie d’oro come membro ufficiale e capitano della Nazionale Italiana di Cucina. Successivamente si è trasferito a Dubai per l’apertura del Four Seasons Golf Club, inizialmente come Chef de Partie e poi come Junior Sous Chef.

Nel 2005 si trasferisce a Londra, dove lavora come Demi Chef de Partie sotto la guida di Michel Roux Jr presso Le Gavroche, dove rimane per due anni, prima di passare a La Table di Joël Robuchon a Monte Carlo come Chef de Partie.

Francesco torna poi a Londra come Sous Chef presso Le Gavroche.

Il suo ruolo si amplia ulteriormente collaborando con lo chef Albert Roux come Executive Chef, supervisionando tutti i ristoranti e gli eventi di catering del gruppo, inclusi i prestigiosi Championships di Wimbledon.

Nel 2015 Francesco accetta il suo primo incarico come Head Chef, affiancando Claude Bosi presso il ristorante Hibiscus a Mayfair, Londra (due stelle Michelin), dove rimane per due anni.

Nel 2017, insieme allo chef Claude Bosi, apre il ristorante Bibendum, che ottiene due stelle Michelin dopo soli quattro mesi dall’apertura, nel dicembre 2023 Francesco ha avuto l’importante opportunità di recarsi in Giappone presso il Peninsula Hotel, dove ha iniziato un nuovo percorso professionale in vista dell’apertura del ristorante rooftop Brooklands.

     NIKI PAVANELLI | Il Bocconcino, Tenerife           

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Niki Pavanelli è uno chef italiano originario di Bologna, riconosciuto per la sua dedizione all’alta cucina italiana e per la capacità di fondere tradizione culinaria e innovazione contemporanea. All’età di 23 anni si è trasferito in Spagna, dove ha trascorso oltre la metà della sua carriera professionale, in particolare sull’isola di Tenerife, nelle Canarie.
Chef Pavanelli annovera esperienze di peso da elBulli ed elBarri, dove ha lavorato insieme ai fratelli Adrià: il suo approccio innovativo ne verrà per sempre segnato e influenzato.

A Tenerife, Pavanelli è alla guida di Il Bocconcino – Progressive Italian Restaurant, situato presso il Royal Hideaway Corales Resort a Costa Adeje. Il suo concetto culinario, definito “cucina italiana progressiva”, combina ricette tradizionali italiane con ingredienti locali delle Isole Canarie. Ad esempio, lavora il maiale nero canario per produrre salumi artigianali in stile italiano, oltre a realizzare una propria versione di guanciale per la sua celebre carbonara.

Sotto la sua direzione, Il Bocconcino ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui una Stella Michelin (2025), un Sole Repsol (dal 2024) e l’inserimento come unico ristorante italiano delle Isole Canarie nella prestigiosa guida Identità Golose. Inoltre, si colloca al 40° posto nella classifica 50 Top Italy dei migliori ristoranti italiani nel mondo, consolidando il riconoscimento internazionale della sua proposta gastronomica.

Oltre a Il Bocconcino, Pavanelli ha sviluppato il progetto La Dolce Vita, una serie di trattorie situate in diverse località, tra cui Puerto Banús e Fuerteventura, con l'obiettivo di offrire un'autentica esperienza culinaria italiana in un ambiente informale.

Pavanelli è noto per la sua presenza in sala, dove interagisce con gli ospiti spiegando i piatti e condividendo storie legate alla sua infanzia e alla sua terra d'origine.

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