5 Ottobre 2026 | Giornata Mondiale degli Insegnanti
“Se si è imparato ad imparare allora si è fatti per imparare.”
Maria Montessori
La Giornata mondiale degli insegnanti è stata creata nel 1994 dall’UNESCO, per commemorare la sottoscrizione delle Raccomandazioni sullo status di insegnante, che viene considerata da molti come il principale punto di riferimento per i diritti e per le responsabilità dei docenti in tutto il mondo dal 1966.
La sottoscrizione, nel primo punto dei principi guida, recita quanto segue: “L'educazione dovrebbe mirare, fin dai primi anni di scuola, al pieno sviluppo della personalità umana e al progresso spirituale, morale, sociale, culturale e economico della collettività, così come a inculcare un profondo rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Nel quadro di questi valori, l’importanza maggiore dovrebbe essere accordata al contributo che essa può apportare alla pace, alla comprensione, alla tolleranza e all’amicizia fra tutte le nazioni e tra tutti i gruppi razziali o religiosi.”
Si evince sin da subito un pensiero convergente con gattostizzito che si schiera in prima linea con gli insegnanti di tutta Italia e del Canton Ticino per formare le nuove generazioni, di ogni grado scolastico, alla nonviolenza.
Per Maria Montessori era fondamentale insegnare ai bambini a imparare. Perché imparando viene donato loro un metodo utile in ogni circostanza della vita.
Da sempre infatti il ruolo dell’insegnante è un ruolo primario nell’educazione del bambino, dove per educazione non si intende esclusivamente l’insegnamento delle varie materie scolastiche.
Pioniera di questo pensiero è Hanan al-Hroub eletta miglior insegnante al mondo nel 2016 durante il Global Teacher Prize della Varkey Foundation.
Al-Hroub, nata e cresciuta nel campo profughi di Dheisheh ha deciso di dedicarsi all’insegnamento dopo che i suoi figli sono rimasti coinvolti in una sparatoria insieme al padre.
Utilizza uno slogan chiaro e incisivo: No alla violenza.
Ha creato un approccio in cui il gioco viene utilizzato per risolvere violenze e tensioni fra i bambini come si evince dalle sue parole: «attraverso il gioco li educo ad ascoltare gli altri, a comprendere le opinioni diverse, ad accettare la sconfitta senza rabbia. Creo un clima di collaborazione, fiducia, rispetto. E i risultati si sono visti: meno aggressività, voti migliori.»
Insegna ai ragazzi l’importanza della parola NOI e utilizza un approccio cooperativo basato sulla fiducia, riconoscendo che sia tra i fattori più importanti nella costruzione di un sano rapporto tra docenti e alunni.
Hanan al-Hroub si impegna in prima persona anche per diffondere un messaggio molto chiaro: il lavoro degli insegnanti è la chiave di volta della società, avvicinando la sua figura a quella di Maria Montessori che soleva dire: “Educare è aiutare la vita ad incamminarsi nelle ampie e sempre nuove strade dell’esperienza con spirito di gioia, di fratellanza, di desiderio di bene, di responsabilità.”
Team gattostizzito





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